Agira.org: il portale di Agira


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.

Se continui la navigazione o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie accedi all'informativa estesa. Per saperne di piu'

Approvo
  • Home
  • Notizie
  • Cantieri di servizio confermati fino a fine anno

Cantieri di servizio confermati fino a fine anno

Cantieri ServizioAGIRA.  I cantieri di servizio costituiscono una grossa boccata d’ossigeno per i disoccupati e i cittadini a basso reddito del paese. Anche per il 2016 i Cantieri finanziati dalla Regione sono stati confermati e vedono impegnati 113 agirini ex usufruitori del reddito minimo di inserimento. Un aiuto per tanti single e famiglie con figli che trovano così un modo per fronteggiare la crisi che attanaglia specie il sud Italia. I celibi possono lavorare per un massimo di 80 ore mensili percependo 278 euro, 480 euro vanno a chi è sposato mentre chi ha anche figli a carico percepisce poco più di mille euro. Ci sono anche lavoratori che hanno un reddito basso ed hanno la possibilità di integrarlo attraverso i cantieri di servizio svolgendo tra 37 e 59 ore mensili. E’ cambiato da tempo il modo di gestire questi sussidi visto che in passato a chi percepiva il reddito minimo non era richiesta alcuna prestazione lavorativa mentre adesso gli usufruitori sono impegnati in attività afferenti i settori comunali dal primo al quarto. Si occupano infatti di pulizia degli uffici comunali, pulizia e manutenzione delle strade e del cimitero comunale, vigilanza di scuole, campo sportivo, uffici pubblici e cassonetti. Altri invece operano presso la biblioteca comunale e nelle chiese.  Per lo stipendio di questi lavoratori la  Regione spende circa 70 mila euro al mese mentre il comune ha provveduto alla copertura assicurativa Inail. Il progetto è partito a febbraio ma l’assessore comunale ai servizi sociali Mario Giardina ha scritto alla Regione per chiedere di poter recuperare il mese di Gennaio. «Ci auguriamo che ci possa sempre essere la copertura finanziaria perché si tratta di progetti di pubblica utilità-afferma Giardina- ma voglio rivolgere agli usufruitori l’invito a svolgere il loro dovere in modo serio tenendo il paese pulito per non farsi criticare da coloro che pur avendo bisogno al momento non ricevono alcun beneficio». (*LC*) Luca Capuano

Stampa Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna