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La vita di S.Filippo d'Agira

La vita di San Filippo d'Agira - Preghiere o raziuneddi

 

PREGHIERE O RAZIUNEDDI


 “Prjeri a San Fulippu d'Agira”.   

Durante i viaggi a tripuzzedda che si fanno nel mese di aprile, all’imbrunire, si recitavano alcune delle seguenti preghiere o raziuneddi:

 San Fulippu, San Fulippu, cuopru santu binidittu, la me casa eni muntuata, nun ci po lu malidittu, pi la strata e pi la via, c’eni lu mantu di Maria.

 …,…, siti chinu di santità, siti chinu di carità, aiutatimi e prutiggitimi na tutti i necessità.

 …,…, siti Santu priziusu, siti Santu miraculusu, sta iurnata nun havi a passari ca m’haviti a cunsulari.

 …,…, iu mu curcu ni stu liettu cu Gesù supra lu piettu, iu duormu, iddu vigghia, se c’eni cosa m’arrisbigghia.

 …,…, iu mi curcu pi durmiri, e, cusà, puozzu muriri, se nun c’eni lu cunfussuri, pirdunatimi Signuri. 

 “S.Fulippuzzu, liberatici da fami, pesti, uerra e tirrimuoti. Libera nos Domini”.

Questa preghiera veniva recitata e può essere recitata in occasione di temporali, calamità naturali e difficoltà improvvise per invocare la protezione di S. Filippo.

“Aiutatici S. Fulippu, aiutatici a tutti l’uri, S. Fulippu è nuostru prutitturi”.

“S. Fulippu vitturiusi e gluriusu, siti santu miraculusu, na scurari sta iurnata ma ama essiri cunsulati”.

Piccole preghiere o meglio “raziuneddi” da recitarsi in modo continuo per ottenere protezione e aiuto.

“Oggi giuliva, S. Fulippuzzu evviva!”
“Oh, vi salvi S. Fulippu. siti tuttu santità, siti tuttu purità, aiutatici S. Fulippu ni ‘sta nostra nessità”.
Le due preghiere venivano nel passato recitate ogni sera, dopo aver messo dietro i vetri di una finestra o di un balcone della casa una candela accesa nel momento in cui le campane delle chiese battevano i rintocchi della prima ora della notte. Allora una persona della famiglia, seguita dalle altre, diceva ad alta voce la prima invocazione a cui si faceva seguire per ben sette volte la seconda preghiera, detta anche “padre nostro di S. Filippo”. 

 “S. Fulippu d’Argirò, iu duormu e vui no, iu duormu e vui vighiati, dumani a... ura m’arrisbigghiati”. 
Veniva recitata dal contadino di Agira quando per motivi vari (lavori insoliti nei campi, impegni nei campi, impegni particolari) era necessario alzarsi ad un’ora insolita. (Nel momento in cui si ci metteva a letto bisognava recitare questa preghiera dopo il Padre Nostro, indicando l’ora precisa. 

ROSARIO DI S. FILIPPO 

 “S. Fulippu, S. Fulippu cuorpu santu e binidittu. Iu vi viegnu a priari nun ci haviti abbannunari. Cu vuci giuliva, S. Fulippuzzu evviva. (Da recitarsi al posto dei misteri).
“Ludamu a S. Fulippu, ludamu a tutti l’uri, S. Fulippu prutitturi. (Da recitarsi per 50 volte al posto dell’Ave Maria). 

VARIANTE DEL ROSSARIO

“S. Fulippu, S. Fulippu, cuorpu santu e binidittu. La me casa è muntuiata, nun ci po' lu malidittu. Pi la casa e pi la via c’è la Vergini Maria. (mistero)
S. Fulippu andiamo, andiamu. S. Fulippu a vui circamu, pi buatri piccaturi misericordia do Signuri (grani del rosario).
Questa particolare preghiera era recitata in occasione dei “viaggi” a S. Filippo e nell grotta di S. Filippo prima della celebrazione eucaristica nei dodici mercoledì in preparazione alla festa di maggio. 

PREGHIERE AL TAUMATURGO S. FILIPPO D’AGIRA

I Si chiede la pace

Glorioso Confessore S. Filippo, dal S. Pontefice Principe degli Apostoli in quest’isola mandato per discacciarne i demoni che la infettavano; poiché con le vostre efficacissime orazioni non solo toglieste loro le adorazioni e bandiste gli oracoli, ma ridestaste le virtù cristiane, portaste la pace nei cuori, cui lacerava per le private discordie la guerra; degnatevi ottenerci dalla Divina Maestà di poter valorosamente fugare le suggestioni infernali e vivere coi nostri prossimi in pace, sicché dichiarati figli di Dio possiamo eternamente godere la gloria di Lui nel cielo. Pater, Ave e Gloria.

Se di Filippo al glorioso nome
trema di Belzebù l’eterna reggia
e lieto il ciel festeggia
le inferne forze in rimirar già dome:
oggi voce giuliva
ai trionfi del Santo intuoni il viva. 

 

II Si chiede la contrizione

Mirabile protettore e pietoso ristoratore di questa abbattuta terra, tra gli altri prodigi in pro degli abitanti operati, fu pur mirabile l’aver richiamato da morte a vita un fanciullo disgraziatamente sommerso in una fonte; deh! Impetraci dal Signore che non ci sommerga la tempesta delle acque del peccato, e che le nostre anime, lavate dalle acque della grazia ritornino pure  e monde in un amore fonte di lagrime, e così rendansi degne degli occhi di Dio e quindi della beatitudine eterna. Pater, Ave e Gloria.   

Se di Filippo alla paterna voce
riede alla vita il fanciullo sommerso
e in gioia vien converso
dei genitori ogni cordoglio atroce,
oggi, voce giuliva
alle grazie del Santo intuoni il viva. 

  

III Si chiede il distacco   

Forte campione della cattolica fede, che predicando in quest’isola le misericordie del Signore, salvaste un usuraio dal mortale pericolo di un velenoso morso di vipera, e piegandogli con dolcissime ammonizioni il cuore, ne riformaste gli odiosi costumi, deh! Le vostre preghiere saldino le molti e gravi ferite prodotte nelle anime nostre dal disordinato amore alle ricchezze dal Divin Salvatore paragonate alle velenose spine ed atteneteci un generoso distacco da tutto affinché con vero slancio ci affatichiamo per l’acquisto del cielo. Pater, Ave e Gloria.

Se al tatto di Filippo il rio veleno
del rettile perdeva ogni vigore,
e al ferito il cuore
tramutava la grazia in un baleno;
oggi voce giuliva
ai prodigi del Santo intuoni il viva. 

IV Si chiede l’intelletto   

Formidabile flagello degli spiriti infernali, voi che ridonaste tra lo stupore e la gioia universale il dono della vista ad un uomo reso cieco dal nemico d’ogni bene, impetraci da Dio il celeste lume affinché sia tolto da noi il fascino dei sensi che ne accieca, e superare possiamo gli assalti del serpe infernale che gira intorno insidiandosi per condurci seco al regno delle tenebre eterne. Pater, Ave e Gloria.

Se di Filippo il cenno sol dà luce
all’egro che viveva in cieca tomba,
e già confuso piomba
degli spiriti infernali il tristo duce.
Oggi voce giuliva
a sì grate memorie intuoni il viva.
 

V Si chiede la protezione

Pietoso difensore dell’innocenza calunniata, che con speciale portento distruggeste le false attestazioni, colle quali s’incolpavano ai più nobili cittadini di Girgenti capitali delitti: degnatevi esercitare anche verso di noi la vostra tutela, sicché i nostri amici vedendo per la forza della vostra protezione mutati in benefici i loro tradimenti, possano pure essi mutare l’odio in amore per godere uniti con noi la pace in questa vita e meritar la gloria eternamente nell’altra. Pater, Ave e Gloria. 

Se rotta la calunnia il ver si scopre,
l’innocenza trionfa, il giusto gode,
di Filippo è la lode,
di Filippo è la gloria a sì grand’opre:
oggi voce giuliva
con applauso devoto intuoni il viva. 

VI Si chiede il patrocinio del Santo   

Vigilantissimo custode e fervoroso amante di questa nostra patria liberata per la vostra intercessione più volte dai flagelli dei tremuoti: poiché a perpetua memoria del vostro singolare patrocinio non permetteste il trasporto delle vostre preziose reliquie che mano temeraria volea involare; conservateci insieme con esse la vostra protezione e infervorateci nel vostro ossequio, perché possiamo corrispondere grati all’accesso di tanti benefici. Pater, Ave e Gloria.

Da invisibile chiodo ecco confitto
l’empio ladron, che procura invano,
con sacrilega mano
le reliquie fugar del santo invitto,
oggi voce giuliva
colma di grato ossequio intuoni il viva.
 

VII Si chiede l’imitazione del Santo

Amatissimo padre di quella devotissima città, la quale riputasi fortunata di essere stata per tempo illuminata dalla vostra predicazione, e, costante nella divozione verso di voi, segue fedelmente i vostri preziosi insegnamenti; se ad un cavaliere palermitano otteneste miracolosamente un figlio, che fu col vostro nome decorato, con le vostre dottrine istruito e che ora gode con voi la gloria dei beati, otteneteci dalla divina Bontà la forza di imitare  le vostre virtù in vita, affinché possiamo un giorno esser partecipi della vostra gloria in Paradiso. Pater, Ave e Gloria.

Di Filippo alle preci Iddio concede
a steril seno un grazioso pegno
che del celeste regno
con opre di virtù si rese erede.
Oggi voce giuliva
offre ad entrambi un replicato viva. 

OFFERTA

Clementissimo Iddio nei vostri arcani incomprensibile, nei vostri attributi ineffabile, ammirabile nei vostri santi: poiché del numero di questi per la vostra infinita benignità, vi siete degnato annoverare il vostra servo Filippo, a cui apparecchiò la Siria la cuna, la Sicilia la tomba, per cui piansero il naufragio de’ due loro amatissimi figliuoli i fortunati Teodosio ed Augia, e per cui più non paventa l’assalto degli spiriti infernali questa città alla quale l’assegnaste in Patrono, compiacetevi accetar queste lodi a suo onore dedicate in lieta commemorazione dei sette principali miracoli da lui operati, e concedeteci altrettante grazie da noi domandate per intercessione del vostro glorioso servo Filippo, mentre lodiamo la vostra divina Maestà che gode essere ne’ suoi santi lodata.

C/. Ora pro nobis S. Pater Philippe.

R/. Ut digni efficiamur etc.

OREMUS

Deus, qui B. Philippum Confessorem tuum miraculorum gloria decorasti, concede propitius, ut quotquot eius imploramus auxilium, tuam nobis misericordiam nostris necessitatibus gaudeamus adfuisse. Per Dominun. 

  

CORONCINA

1.           Glorioso nostro Protettore S. Filippo, mandato in Agira da S. Pietro per annunziare il Vangelo e cacciare i demoni che vi dominavano, poiché il tuo esempio evangelico, la tua parola efficace hanno portato alla formazione della chiesa in Agira, intercedi per noi perché la fede sia sempre conservata, approfondita e vissuta. Gloria al Padre...

2.           Glorioso Protettore S. Filippo, un giorno chiamasti da morte a vita un fanciullo annegato in una fonte; ti preghiamo di intercedere per noi tanta grazia da Dio per non restare sommersi dal peccato. Gloria al Padre...

3.           Glorioso Protettore S. Filippo che, predicando nella nostra isola di Sicilia e particolarmente in Agira la misericordia del Signore, salvasti da morte sicura un usuraio morso da una vipera, aiutandolo a convertirsi per tutta la vita, aiutaci a d essere distaccati dalle cose e a guardare a te come esempio di vita cristiana. Gloria al Padre...

4.           Glorioso Protettore S. Filippo, che hai fatto riconoscere l’innocenza dei cittadini di Agrigento, falsamente accusati, sii il nostro avvocato presso la misericordia di Dio, soprattutto nei momenti di maggiore bisogno dell’aiuto divino. Gloria al Padre...

5.           O S. Filippo, nostro Protettore, secondo la tradizione, tu che non hai permesso che le tue reliquie fossero portate via da Agira, fa sentire sempre più il tuo patrocinio sopra questa città, perché, insieme alla fede, conservi il desiderio di seguire il tuo esempio santo nella via segnata da nostro Signore Gesù Cristo. Gloria al Padre...

6.            O S. Filippo, nostro Protettore, tu che hai favorito la crescita della vocazione sacerdotale nel giovane Filippo venuto alla tua scuola da Palermo, intercedi per la nostra Chiesa agirina e per la nostra diocesi di Nicosia molte e sante vocazioni, sacerdotali, religiose, consacrate e coniugali. Gloria al Padre...

Offerta

      Dio onnipotente e misericordioso, ti rendiamo grazie per aver donato alla nostra Città S. Filippo come Protettore, della cui predicazione ancora oggi essa si onora nella fede; accogli l’intercessione che S. Filippo rivolge a te per noi, affinché si rinnovi la nostra fede, si rafforzi la nostra speranza, si manifesti la nostra carità e il Vangelo torni ad essere ogni giorno il libro della vita cristiana. Tutto ti domandiamo per mezzo del Signore Nostro Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

  

INNO

Su, cantiamo, al nostro Santo, protettore e d avvocato
nostra gloria e nostro vanto: tu ci scampi dal peccato,
dalla fame, peste e guerra, d’ogni male e infermità,
dai perigli della terra, tu ci scansi per pietà. 

Filippo trionfi nei giovani cuor
amore c’infondi di sacro fervor (2x). 

Nella Siria tu nascesti, implorato dai parenti
fosti allora predestinato a far fede tra i viventi:
la tua Agira benedici, le campagne, gli abitanti,
fa chi i cuori sian felici e d accogli i nostri canti. 

  

PREGHIERA

O S. Filippo d’Agira, gemma dei sacerdoti, tu che fosti decorato da Dio con la gloria dei miracoli, tu salute degli energumeni, molto potente contro i demoni, grande terrore dell’inferno, tu, che discendendo nel sepolcro da te preparato ancor vivente, dicesti: È quivi il mio riposo per tutti i secoli, dal Cielo dove adesso abiti, guardaci benigno, tu ci difendi, ci proteggi da tutti i nostri nemici spirituali e temporali, affinché contro tanti nemici ci sia dato combattere e vincere sempre sino alla morte. Amen.

 

 

 

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