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La vita di S.Filippo d'Agira

La vita di San Filippo d'Agira

Pubblichiamo la vita di San Filippo di Agira. L'opera è stata scritta dalla Dott.ssa Pina Daidone.  Si ringrazia della collaborazione Mons. Gaetano Daidone.  

PREMESSA ALLA VITA DI S. FILIPPO  

La questione delle due agiografie e agiografie riferite San Filippo di Agira

Nel  delineare la figura e la storia di S. Filippo è necessario, innanzitutto, riferire dell’esistenza di due vite del Santo, diverse per epoca di composizione ed autore, anche se entrambe in lingua greca. Gli autori di queste vite vengono denominati con il nome di Eusebio, un monaco compagno del santo,  e con quello di Atanasio, arcivescovo di Alessandria.  Dire, però, chi siano tali autori in realtà risulta piuttosto arduo, poiché essi non forniscono notizie chiare e precise su loro stessi e sull’ambiente nel quale sono inseriti. Anche l’analisi dei manoscritti, poi, non è stata sempre puntuale e corretta. Difficile risulta stabilire con esattezza, anche, l’epoca di composizione delle due vite, compilate molto probabilmente all’inizio del X  sec. o poco prima quella eusebiana, nel XII o XIII sec. quella pseudo-atanasiana. Le due agiografie presentano elementi comuni, ma anche notevoli divergenze. La vita eusebiana, infatti, fa nascere S. Filippo al tempo dell’imperatore Arcadio, nel V sec., da  Teodosio, un nobile di origine siriaca che abita in Tracia, e da Augia, una donna di origine romana. Questa collocazione storica ha come immediata conseguenza il fatto che Filippo riceva il sacerdozio e il mandato di evangelizzare Agira da un successore di Pietro del quale viene taciuto il nome. L’autore della vita pseudo-atanasiana, invece, colloca S. Filippo nel I sec. durante il regno di Nerone, lo fa nascere a Betsaida da Teodosio, un nobile romano, e da Anesia, mentre è Pietro in persona che lo consacra presbitero e lo invia ad Agira. Tra le due agiografie presenta elementi più interessanti ed originali quella attribuita al monaco Eusebio, mentre la vita pseudo-atanasiana è chiaramente dipendente da essa. Il popolo agirino ama collocare S. Filippo nel I sec., durante l’impero di Nerone e considerare perciò San Pietro in persona il pontefice che lo consacra presbitero e lo invia in Sicilia  per svolgere la missione di taumaturgo ad Agira.

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